Giovedì, 01 Giugno 2017

Appello per la salvaguardia del Cotonificio siciliano Stabilimento tessile

Palermo, 31.5.17

 

Al Presidente del Consiglio Comunale, Totò Orlando

Al Presidente della Commissione Urbanistica, Arch. Alberto Mangano

Al Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando

Al Vice-Sindaco, Dott. Emilio Arcuri

Al Capo Area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture, Arch. Mario Li Castri

All’Assessore Regionale beni culturali e dell’I.S., Avv. Carlo Vermiglio

Alla Soprintendenza ai BB. CC.AA. di Palermo, Dr.ssa Maria Elena Volpes

e p.c.
Al Presidente dell’Ordine degli Architetti, arch. Franco Miceli

Al Direttore del Dipartimento di Architettura, prof. Arch. Andrea Sciascia,
Al prof. Cesare Ajroldi,
All’Associazione Aiace

Appello per la salvaguardia del Cotonificio siciliano Stabilimento tessile
(Pietro Ajroldi, Franco Gioé 1952)

Palermo possiede un patrimonio di Archeologia Industriale, significativa testimonianza del processo di modernizzazione avviato dopo il 1860 che, seppure non duraturo nel tempo, costituisce un tassello importante della storia cittadina, caratterizzante la c.d. età dei Florio. Parimenti possiede un patrimonio relativo al nuovo processo di industrializzazione avviato e incentivato nel secondo dopoguerra con il costituirsi di nuovi stabilimenti produttivi, tra cui il Cotonificio Siciliano che si distinse, oltre che per la produzione, per la qualità dell’impianto architettonico, tecnologico e costruttivo oltre che, ancora, per il suo rapporto con il paesaggio.
La conservazione di tale patrimonio, sia pure con la sua riqualificazione, è indispensabile per la sopravvivenza della memoria per il suo eccezionale valore di ‘eredità culturale’ legato alla sopravvivenza dell’antropologia culturale connessa a tali architetture; patrimonio che può considerarsi un fattore primario di crescita economica e culturale della città e, spesso, della zona periferica in cui è insediato;
-    tale complessivo patrimonio, per il suo intrinseco valore artistico ed economico, richiede costanti ed attente azioni di monitoraggio, cura e tutela tanto dal degrado che da manomissioni e stravolgimenti delle forme qualora sottoposti a interventi di modifica della destinazione d’uso, di rinnovamenti distributivi, di aggiornamenti tecnologici o altro, a maggior ragione rispetto al patrimonio storico, per la sua età relativamente breve e per l’ancora non unanimemente condiviso riconoscimento di valore ;
-    tale situazione può procurare, in caso di operazioni univocamente ritenute indispensabili e avviate senza opportune tutele dell’integrità del manufatto, danni irreparabili ad opere i cui parametri espressivi rientrino a pieno titolo fra i documenti del linguaggio architettonico Moderno e Contemporaneo;
-    a livello internazionale il valore dell’architettura moderna è salvaguardato dall’ICOMOS che ha emesso una Carta per il patrimonio industriale, Nizhny Tagil 2003 e una ulteriore ‘Criteri di conservazione del patrimonio architettonico del secolo XX’, Madrid 2011;
-    nella fattispecie, il complesso del Cotonificio è stato riconosciuto <<opera degna di figurare tra gli esempi migliori dell’architettura industriale italiana>> (Bruno Zevi, 1952),  suscitando una serie di studi su di esso ( v. in calce Bibliografia);
-    per il sopraddetto complesso è prevista la demolizione in riferimento alla Delibera di C.C. n. 28 del 10.4.2013 per la realizzazione di Programmi costruttivi di edilizia residenziale convenzionata;

PREMESSO CHE

-    La FSP ha avviato un interesse di tutela verso le fabbriche per le quali sono pervenute richieste di adesioni alla suddetta Delibera (con Lettera di accesso agli atti prot. 141/13 dell’11 novembre 2013);

-    La FSP ha redatto un’istruttoria delle fabbriche individuate rilevando un eccezionale valore culturale quale testimonianza di architettura e di espressione di cultura del lavoro per il Cotonificio, già espresso sulla propria rivista “Per” 38, aprile 2014 ;

-    La FSP ha avviato un Censimento delle testimonianze di Archeologia Industriale da salvaguardare per la storia industriale, economica e sociale della città, confluito nella Mostra sull’Archeologia industriale tenutasi all’EcoMuseo il 19 novembre 2014 coinvolgendo, nella Tavola Rotonda finale, l’Amministrazione Comunale e pubblicato nel volume di D. Pirrone, M.A. Spadaro (a cura di), Archeologia industriale. Palermo, ed. Kalòs, Palermo 2015.

SI CHIEDE PERTANTO CHE
In considerazione di quanto sopra detto, si stralci dalla proposta di deliberazione AREG/1836008 del 11/11/2016 allo stato presente in C.C., la suddetta fabbrica del Cotonificio;

E Si FANNO VOTI
Perché si inserisca, anche all’interno del PRG in corso di redazione, il censimento redatto nel volume sopracitato affinché, per il futuro, le doverose azioni di bonifica e riqualificazione delle aree dismesse non siano esercitate su testimonianze significative della storia e della cultura cittadine;
Perché si avvii un monitoraggio degli edifici vuoti e/o inutilizzati nel territorio cittadino, ivi incluso il centro storico, per dare adeguata risposta al problema dell’emergenza abitativa.

Fondazione Salvare Palermo          
 
Dipartimento di Architettura – Università di Palermo
Ordine degli Architetti della provincia di Palermo

Bibliografia:

B. Zevi, Cotonificio a Palermo, in “Metron” n. 47, dicembre 1952, pp. 22-26.
G.Pirrone, Architettura del XX secolo in Italia. Palermo, ed. Vitali e Ghianda, Genova 1971, p. 129.
P. Barbera, Architettura in Sicilia tra le due guerre, Sellerio, Palermo 2002, pp. 215-6.
D.Cottone, Il cotonificio siciliano, una proposta di restauro del moderno, tesi di dottorato in Progettazione Architettonica, tutor prof. C.Ajroldi, Università di Palermo, 2004
M.Iannello, G.Scolaro, Palermo. Guida all’architettura del ‘900, Fondazione Salvare Palermo, Palermo 2009, p. 45.
S.Pennisi, D.Cottone, Edifici industriali a Palermo. Il passaggio dalla tradizione alla modernità, in P.G. Bardelli, A. Cottone.. (et alii) (a cura di), La costruzione dell’architettura. Temi e opere del dopoguerra italiano,ed. Gangemi, Roma 2009, pp. 123-129.
D. Cottone, Dalla tradizione alla modernità. Le architetture di Pietro Ajroldi, Aracne, Roma 2012
D. Pirrone, Le fabbriche dismesse a Palermo, in “Per”, 37,  set-dic. 2013, pp. 20-22.
D. Cottone, Conservare la modernità: il Cotonificio Siciliano a Mondello, in “Per”, 38, aprile 2014, pp. 17-19.
D. Pirrone, M.A. Spadaro (a cura di), Archeologia industriale. Palermo, Palermo 2015, pp. 67-68
D. Cottone, Cotonificio siciliano. Stabilimento tessile, in D. Pirrone, M.A. Spadaro (a cura di), Archeologia …cit.,  pp. 67-68.
R. Prescia, Il patrimonio di archeologia industriale e la sua rigenerazione. Il punto di vista del restauro, in “Materiali e strutture”, n.s., V, 10, 2016, pp. 103-120

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