Commissione
per i restauri.
Salviamoli dal degrado
RESTAURI ARTISTICI A PALERMO E MECENATISMO PRIVATO
Vincenzo Scuderi
Ci sentiamo
tutti, credo, gratificati e sollevati, umanamente e
civilmente, quando una testimonianza di valore artistico più
o meno rilevante, in cui, comunque, rivive un aspetto del
nostro passato, viene recuperata dal degrado, spesso anche
ambientale, da cui era offesa e che mortificava al tempo
stesso le nostre responsabilità sociali di tutela e
recuperi del patrimonio, anche per le future generazioni.
A tali gratificazioni culturali e civili, individuali e
collettive, Salvare Palermo ha cercato sempre di contribuire
con l’attuazione di quello che può considerarsi - dopo il
monitoraggio e lo stimolo dei programmi operativi delle
pubbliche amministrazioni - il secondo pilastro della sua
ragione sociale: l’intervento concreto e specifico per il
recupero dal degrado e la valorizzazione di piccole
architetture, pitture e sculture del patrimonio cittadino.
Restano memorabili, sotto tali profili, gli interventi, a
cavallo tra i due secoli, nella Basilica di San Francesco di
Assisi alle dieci Virtù del Serpotta nonchè alle statue,
agli altari e agli archi monumentali di epoca
rinascimentale, da cui anche l’ambiente architettonico
acquistò migliore leggibilità e luce fruitiva. Memorabili,
ripetiamo, ma non solo per i recuperi storico-artistici in sè
e per sè ma anche per i significativi contributi finanziari
avuti, allora, dal mecenatismo privato che solo lo spazio
non ci consente di citare qui in dettaglio.
Ma oggi tutto è assai diverso. Latitano quasi del tutto le
sponsorizzazioni private, mentre quelle pubbliche si
configurano soltanto in un modesto ma pur sempre prezioso
apporto, sinora fortunatamente annuale, dell’Assessorato
regionale per i beni culturali.
Tante pitture e sculture di chiese e musei, piccole
architetture e anche rilevanti monumenti di vie e piazze
cittadine, rimangono, così, nel loro crescente degrado,
nella quasi generale indifferenza e anche a rischio di
sopravvivenza.
Nel più vivo auspicio di ogni possibile ritorno di
sensibilità ed interessi del mecenatismo privato, la
Commissione per i Restauri di Salvare Palermo ha ritenuto,
quindi, di fare cosa utile ed opportuna con la realizzazione
del “quaderno” di immagini, corredate da brevi note
storico-artistiche, con approssimate indicazioni di spesa
eventuale.
L’auspicio strumentale, infine, della Commissione
anzidetta è che tante volenterose mani - sia interne che
esterne alla Fondazione - sottopongano il “quaderno”
alla cortese attenzione di Banche, Imprese, Ditte,
Istituzioni o semplici Cittadini, ricevendo ogni possibile
positivo riscontro da tradurre in precisi interventi di
restauro, adeguatamente intestati e pubblicizzati: per il
patrimonio in se stesso, per la Città, e per gli stessi
mecenati, ovviamente.
Si ringraziano gli storici dell’arte Dott.sse Evelina De
Castro, Maddalena De Luca, Maria Pia Demma, Santina Grasso,
Annie Lo Bue, Lisa Sciortino e Dott. Gaetano Bongiovanni per
i testi descrittivi delle opere, il Sig. Andrea Ardizzone e
l’arch. Giuseppe Scuderi per la documentazione fotografica
e la realizzazione di questo “quaderno”.
Sommario
delle proposte d’intervento